Heineken Jammin’ Festival Contest 2008
Maggio 2, 2008
Dal 20-22 giugno 2008
Parco San Giuliano, Venezia Mestre
Questo è il Calendario provvisorio dei cantanti che si esibiranno sul Main Stage:
VENERDI’ 20 GIUGNO 2008
ore 10.00 apertura cancelli
dalle 15.00 esibizione vincitori Heineken Jammin Festival Contest
IGGY & THE STOOGES
LINEA 77
PARAMORE (TBC)
CHRIS CORNELL
ore 21.30 SEX PISTOLS - LINKIN PARK (su due palchi diversi probabilmente) (unica data in Italia)
SABATO 21 GIUGNO 2008
ore 10 apertura cancelli
dalle 15.00 esibizione vincitori Heineken Jammin Festival Contest
NO CONVENTIONAL SOUND
MATMATA
MAB
MARLENE KUNTZ
ore 21.30 VASCO ROSSI
DOMENICA 22 GIUGNO 2008
ore 10 apertura cancelli
dalle 15.00 esibizione vincitori Heineken Jammin Festival Contest
COUNTING CROWS
STEREOPHONICS
BAUSTELLE
(THE VERVE..?)
ALANIS MORISSETTE (unica data in Italia)
ore 21.30 THE POLICE (unica data in Italia)
COME ARRIVARE:
MACCHINA
E’ facilissimo arrivare a Mestre facendo l’autostrada Milano-Venezia. Una volta usciti dall’autostrada (Venezia è proprio il casello finale dell’autostrada), seguendo le indicazioni raggiungerete velocemente l’area dei concerti, il Parco San Giuliano.CAR POOLING : Come lo scorso anno sarà possibile utilizzare questo servizio per raggiungere e ripartire dalla location.
TRENO
Per arrivare al Festival basta prendere un treno in direzione Venezia e scendere alla fermata Venezia-Mestre, dove un servizio navetta vi porterà poi all’area del Parco. Per favorire il rientro a casa dei partecipanti ai concerti, Trenitalia, l’anno scorso, ha organizzato dei treni speciali con partenze dalla stazione di Venezia Mestre dopo l ‘una di notte .
PULMANN
ROAD TO HJF : è un’iniziativa di Heineken per favorire l’arrivo al Parco di San Giuliano. Dalle principali città italiane partiranno pullman che porteranno i ragazzi direttamente ad Heineken Jammin’ Festival. I vantaggi sono concreti: chi sceglie il pullman avrà un costo ridotto del viaggio e un accesso riservato per l’ingresso. Le città da cui l’anno partivano i Pullman erano: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Perugia, Roma, Torino, Trento, Trieste, Varese e Verona .
Per maggiori info:
www.venezia.net/heineken-jammin-festival/2008/02/26/heineken-jammin-festival-contest-2008/
mescolato NON shakerato 16-17-18 maggio 2008
Maggio 2, 2008
RES NEWS
Il quintetto MU (Giacomo Li Volsi, piano - Andrea O. Martin, sax - Andrea Bolinelli, chitarra - Michele Gava, contrabbasso - Gabriele Bruzzolo, batteria), suonerà alla Filanda Motta di Campocroce di Mogliano Veneto (TV) sabato 17 maggio 2008 alle ore 19.30 (con spritz before jazz dalle ore 18.00) all’interno della rassegna di jazz, modernariato e digital art “mescolato NON shakerato”.
Riportiamo più sotto e in allegato il programma completo della manifestazione.
Vi aspettiamo numerosi… Ne vale la pena!!!
Lo staff di RES - Registrazioni e Suoni
mescolato NON shakerato 16-17-18 maggio 2008
ART experience: jazz music, modernariato, digital art get together
Filanda Motta, via Chiesa Campocroce 4 Mogliano Veneto TV
MICHELE MANZO - MARC ABRAMS - TOMMASO CAPPELATO
Venerdì 16 maggio
ore 21.00 concerto
ore 22.30 jazz cocktail time
ingresso 5 euro
MU (5tet)
Sabato 17 maggio
ore 18.00 spritz before jazz
ore 19.30 concerto
ingresso 5 euro
ANDREA LOMBARDINI BROKEN BAND
domenica 18 maggio
ore 21.00 concerto
organizzato da Filanda Motta Associazione Culturale
ingresso riservato ai soci 8 euro (tessera associativa 5 euro)
La mostra di modernariato e digital art è aperta tutti i giorni a partire dalle ore 16.00
info: 328-6464729 (Alberto) - 340-3455351 (Massimo)
IL RACCONTO DEI MULINI
Maggio 2, 2008
Sabato 10 maggio alle ore 21.00
a CAMINO AL TAGLIAMENTO (Ud)
Presso il Teatro Comunale
IL RACCONTO DEI MULINI
Di Bruna Braidotti - Collaborazione alle ricerche ed ai testi di Giulio Ferretti
Con Bruna Braidotti e Damiano Visentin
Lo spettacolo nasce dalla ricerca che la Compagnia fa da 10 anni sul territorio raccontando le vicende storiche di cui è stato testimone. Fiumi, strade, montagne, città , castelli, pievi, porti, ponti, imbarcazioni, vicende umane legate al mondo dell’acqua, dalla preistoria ai nostri giorni sono i protagonisti degli spettacoli che in questi anni la Compagnia ha prodotto per e sul territorio del nord Italia.
In tutti i percorsi di ricerca abbiamo sempre incontrato il mulino idraulico. E’ uno dei temi sempre presenti in tutte le drammaturgie sul territorio e per questo abbiamo colto l’occasione di allestire uno spettacolo specifico sul tema su incarico dell’Ecomuseo delle dolomiti friuliane in collaborazione con il Centro culturale Menocchio.
I mulini idraulici sono luoghi emblematici che hanno rivoluzionato il modo di produrre. Con queste prime macchine ad acqua è iniziata la rivoluzione tecnologica che condiziona tuttora nel bene e nel male il nostro modo di vivere. La loro comparsa segna il passaggio dal mondo antico, in cui la schiavitù ed il lavoro umano coatto era il motore produttivo fondamentale, all’era moderna in cui lentamente inizia un processo di liberazione dalla fatica con l’ausilio delle macchine, processo controverso e non lineare ma in cui ancora siamo immersi , tecnologia al servizio della felicità umana o tecnologia contro il benessere collettivo : centrali nucleari, rigassificatori, centrali eoliche, biotecnologie, ogm, sono alcuni esempi contemporanei di innovazioni tecnologiche sulla cui funzione per il benessere collettivo esiste ora nel mondo un controverso dibattito.
Sarà per questo sviluppo che avrebbero scatenato, che i mulini erano all’origine, luoghi pieni di mistero e fascino, luoghi di perdizione, di eresie, luoghi di peccato, ma anche luoghi di truffe, e luoghi di potere.
I nostri contemporanei conflitti sull’energia sono nodi creati nel medioevo dal girare delle pale con la forza dell’acqua.
LO SPETTACOLO
Sul palco una signora si appresta a tenere una conferenza sul tema del mulino idraulico, spiegando come solo dall’alto medioevo si diffuse la ruota idraulica in concomitanza con la diminuzione della forza lavoro gratuita degli schiavi.
Un black out interrompe questa conferenza e, aspettando che qualcuno risolva il problema tecnico, il racconto continua alla luce di una candela, riandando ai primi monasteri, ai frati ed ai luoghi dove in epoca premoderna compaiono le ruote idrauliche. L’atmosfera si fa più intima, il racconto è quasi confidenziale quando la scena si trasforma attraverso le ombre sul fondo e la sonorità d’organo di una fisarmonica in un monastero.
Incomincia un viaggio nel tempo, dai monasteri d’epoca longobarda al mugnaio eretico del cinquecento Menocchio , alla diatriba fra i mugnai e i padroni delle acque che le utilizzano per la fluitazione del legname, alla dominazione veneziana che ha spogliato i boschi del Friuli, alla scomparsa nell’epoca industriale del mulino idraulico e all’affermarsi dell’energia elettrica con un altro stravolgimento delle acque e del territorio, fino agli attuali problemi energetici.
Un percorso nella storia tracciato da personaggi femminili, dalla monaca Piltrude alla moglie del mugnaio eretico , alla nobile veneziana, alla contadina friulana, alla borghese industriale per finire con la donna d’oggi che non rinuncia al più inutile elettrodomestico elettrico.
Le diverse protagoniste ruotano attorno al mugnaio, interpretato dal musicista , che con la fisarmonica segue, anticipa e commenta le vicende rivissute sulla scena . Rappresenta una figura sociale differente, né servo né padrone, libero soprattutto nel pensiero, come testimoniano i numerosi casi di mugnai eretici condannati dall’inquisizione.
Lo spettacolo finisce con il black out da dove era partito il viaggio fantastico nel tempo, evento per nulla improbabile, paventando, chissà , la possibile venuta di un nuovo medioevo da cui lo sviluppo tecnologico potrebbe forse ripartire, magari percorrendo altre strade , come quelle che avrebbe potuto percorrere fin dall’inizio se la tecnologia da stupenda opportunità di sviluppo sociale per la collettività non fosse stata ridotta sempre al servizio del potere.
In scena un telo su cui vengono proiettati in controluce immagini delle storie crea di volta in volta suggestioni visive che amplificano le scene .
Le vicende di cui si parla si riferiscono al Friuli ed in particolare alla Valcellina, la cui storia è simile a quella di tanti altri luoghi d’ Italia, che possono riflettersi in questo percorso.
La lingua segue le inflessioni dei personaggi del territorio raccontato: il friulano, il veneto e l’italiano.
Per località non friulane la lingua utilizzata sarà l’italiano con inflessioni venete o friulane, per permetterne la comprensione.
Antonella Zava- Organizzazione
Compagnia di Arti & Mestieri
via San Valentino, 11 33170 Pordenone
tel. 043440115-3400718557 fax. 0434538673
info@compagniadiartiemestieri.it www.compagniadiartiemestieri.it
Gli esuli di Caporetto
Maggio 2, 2008
Segnalo le prossime occasioni e presentazioni pubbliche del volume
Gli esuli di Caporetto
I profughi in Italia durante la Grande Guerra
(Laterza, Roma-Bari 2006)
5 maggio, ore 20.30
Hotel Union Lido, Cavallino-Treporti (Ve)
6 maggio, ore 20.45
Centro culturale “Stefanuto”, Cinto Caomaggiore (Ve)
in occasione della Mostra del libro
9 maggio, ore 21.00
Auditorium E. Vidotto, Maserada sul Piave (Tv)
15 maggio, ore 16.00
Biblioteca comunale, Montebelluna (Tv)
VERONA MINERAL SHOW 2008
Maggio 2, 2008
simili e di pietra quando: Maggio 2, 2008 12:00:00 maggio a 4, 2008
12:00:00 dove: Centro di mostra de Verona inviato vicino: alberino
originale del evdb da nobody@evdb.com (evdb)






